Facebook |  Staff |  Contatti  |  Sostienici  |  Pubblicità su questo sito  |  Ultimo aggiornamento: Mer, 28/06/2017 - 21:28
sei qui: Home > L'opinione > Interventi e commenti > Don uva: Fenasp, riconvocare tavolo regionale riabilitazione

Interventi e commenti Potenza

Vertenze

Don uva: Fenasp, riconvocare tavolo regionale riabilitazione

Riceviamo e pubblichiamo

di Redazione Basilicata24

Don uva: Fenasp, riconvocare tavolo regionale riabilitazione

“Ben vengano incontri specifici e comitato di crisi per affrontare le questioni complesse del Don Uva. Fenasp è tuttavia convinta che proprio riconvocando il tavolo regionale sulle prestazioni riabilitative, come preannunciato dall’Assessore Martorano, è possibile affrontare contestualmente alle situazioni di emergenza anche quelle di programmazione più complessiva del settore che attende da tempo misure e provvedimenti organici specie per adeguare la cooperazione pubblico-privato”.

E’ quanto sostiene la presidente regionale di Fenasp Antonia Losacco.

“La delicatissima situazione che sembra profilarsi sul presente e ancor più sul futuro dell’attività svolta dal Don Uva di Potenza, che fa seguito alle problematiche, anch’esse particolarmente complesse, che riguardano i Centri dell’AIAS in funzione nelle due province, registra un particolare impegno e una rafforzata attenzione da parte del Dipartimento Regionale alla Salute. Fenasp, facendo riferimento alle dichiarazioni dell’assessore Martorano, in occasione del recente incontro in Regione dedicato all’AIAS, ritiene che proprio in queste circostanze abbiano un significato maggiore le proposte, presentate da tempo, di un aggiornamento dei fabbisogni delle prestazioni di fkt (fisiokinesiterapia) per procedere con oculatezza alla pianificazione dei percorsi riabilitativi sul territorio regionale, al fine di realizzare un sistema più moderno, basato sull’ integrazione tra pubblico e privato”.

 “E' il caso di evidenziare che la politica regionale ha mostrato notevole attenzione nell' adottando PSR alla riabilitazione intensiva, con l'attivazione e la riorganizzazione di strutture ospedaliere sia pubbliche che private accreditate, mentre per la riabilitazione estensiva, gli interventi risultano ancora articolati in maniera confusa e sovrapposta, non in linea con l'evoluzione dell'approccio riabilitativo e con duplicazione di Servizi.

Sarebbe auspicabile dunque trovare punti di equilibrio per chiarire le funzioni di ciascuna struttura, da sempre funzionale al sistema e utili al territorio, come abbiamo sollecitato nell’incontro con l’Assessore Martorano. Con la riconvocazione, in tempi rapidi, del tavolo regionale sulle prestazioni riabilitative, si realizzerebbe, attraverso un' ampia partecipazione e concertazione tra la politica e le rappresentanze sindacali – conclude Losacco - l’opportunità per definire un nuovo modello organizzativo moderno ed efficace, un sistema appropriato il cui obiettivo è rimettere al centro del sistema il cittadino/assistito ed i suoi bisogni, fare la cosa giusta alla persona giusta, nel momento giusto ma, soprattutto nel posto giusto. Produrre cioè economia e qualità. Oltre a consentire alle organizzazioni delle strutture sanitarie private accreditate di dare un proprio contributo di idee e proposte anche e direttamente al “problema Don Uva”.

Dom, 10/06/2012 - 16:03
Stampa