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Interventi e commenti Potenza

Inquinamento area ex zuccherificio del Rendina

La Ola chiede chiarimenti all'Arpab

di Redazione Basilicata24

Inquinamento area ex zuccherificio del Rendina

L'Organizzazione lucana ambientalista chiede di conoscere dal direttore dell'Arpab, Vita, e dall'assessore all'Ambiente della Regione Basilicata, Mancusi, l'attuale stato di inquinamento delle falde in prossimità dell'ex zuccherificio del Rendina, nell'area di San Nicola di Melfi, limitrofo all'inceneritore Fenice


Falde che già in passato hanno presentato valori al di sopra dei limiti stabiliti dalle leggi, per quanto concerne metalli pesanti ed in particolare cromo, floruri, solfati e piombo. Anche per l'ex zuccherificio del Rendina è dal 2005 che l'Arpab avrebbe rilevato un forte inquinamento delle falde idriche sottostanti, stabilendo un piano di caratterizzazione ed una successiva bonifica di cui però oggi se ne sono perse le tracce.


Il Tar Basilicata con un recente decreto, il n.144 del 5 marzo 2011, ha dichiarato la rinuncia alla prosecuzione del giudizio da parte della società Finanziaria Saccarifera Italo Iberica spa - proprietaria dei terreni dell'ex Zuccherificio del Rendina - contro le decisioni della Conferenza dei Servizi del Comune di Melfi, Regione Basilicata e Provincia di Potenza che imputavano agli attuali proprietari di aver provocato l'inquinamento. Infatti, sempre lo stesso Tar aveva con propria ordinanza n.425 del 4 dicembre 2008 sospeso le decisioni contenute nel verbale della Conferenza dei Servizi (il n.2 del 2008) evidenziando che "occorressero ulteriori indagini della falda al fine di identificare la sorgente di contaminazione ed il responsabile di quest'ultima".


Sono state effettuate queste nuove indagini sulla falda inquinata? Quali sono gli esiti? Si conoscono i responsabili dell'inquinamento, considerando che gli attuali proprietari dell'area hanno rinunciato alla prosecuzione del giudizio? La nostra Organizzazione attende risposte esaurienti dalle istituzioni e dagli enti di controllo rinnovando la richiesta ad estendere il piano di bonifica ben oltre l'area dell'inceneritore Fenice, considerando che l'ex zuccherificio del Rendina è situato in prossimità dell'inceneritore Fenice, che ha inquinato impunemente per oltre 10 lunghi anni. La Ola chiede, inoltre, di conoscere quali azioni la Regione intenda intraprendere per la bonifica dell'ex zuccherificio dal momento che su quest'area insistono altri grandi progetti, ben noti in ambito istituzionale.


Ola (Organizzazione lucana ambientalista) 

Mar, 13/12/2011 - 12:49
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