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Potenza può diventare una vera città universitaria

di Redazione Basilicata24

Scorcio di Potenza Scorcio di Potenza

Oramai niente ci potrà fermare, lotteremo fino allo sfinimento perché il capoluogo finalmente faccia il capoluogo della Basilicata! Potenza città universitaria questa è la strada principale da percorrere per un futuro del capoluogo ricco di attività culturali e fucina di nuovi talenti artistici e culturali. Tutti gli abitanti della Basilicata devono trovare in Potenza la risposta a tutte le esigenze che le piccole comunità non possono offrire. L’obiettivo è attraverso il miglioramento dell’offerta e della qualità della vita raddoppiare il numero degli studenti universitari fuori sede, tentando di raggiungere i numeri di città molto simili alla nostra come Chieti o L’Aquila. E’ l’unica strada percorribile per tentare di riempire la nostra città di nuove energie umane ed economiche. Sono tante le realtà italiane universitarie che hanno permesso a piccole città, in grado di offrire università a misura d’uomo e ottima qualità della vita, un rilancio economico notevole. Abbiamo tutti i presupposti per poter fare altrettanto a Potenza.

Per assurdo i nostri amministratori sono riusciti nell’ardua missione di far decrescere il numero di abitanti del capoluogo e aumentare quelli dei paesi limitrofi.Dobbiamo immediatamente invertire questo assurdo trend. Esistono tutti i presupposti per riuscire in questo obiettivo: mancanza o quasi di delinquenza, grandi infrastrutture al servizio dei cittadini, scale mobili, metropolitana, autobus vuoti, ancora sottoutilizzate, buone strutture universitarie, inoltre esiste anche la possibilità di rilanciarle attraverso la costruzione in terreni limitrofi di strutture sportive adeguate e moderne, di una nuova città universitaria nelle zone limitrofe alla sede di Macchia Romana. Certo anche l’offerta didattica va migliorata, scalare le classifiche che non ci vedono messi benissimo tra i tanti atenei italiani è altrettanto fondamentale.

Forse l’amministrazione del capoluogo dovrebbe costruire un rapporto diverso con i vertici dell’università, pianificando e realizzando tutte le nuove e vecchie esigenze che l’università continua ad avere. Basti pensare alle aree completamente abbandonate di cui dispone l’università nella città. Il nostro centro storico, rivalutato, riqualificato e riempito di tanti nuovi piccoli contenitori di svago e culturali, potrebbe dare senza dubbio la possibilità agli studenti di vivere in una comunità piccola ed accogliente. Il centro storico oggi però per assurdo non presenta nessuna struttura universitaria, costituendo un assurdo unicum in Italia.Bisogna immediatamente superare questo assurdo handicap.

Il Comune deve immediatamente individuare e mettere a disposizione locali per la creazione di una sede per la ricettività dei nuovi studenti, affidandola ad associazioni di studenti e deve costituire delle aule studio nel centro storico, affidando anche queste ad associazioni. Bisogna immediatamente individuare spazi di proprietà del Comune, della Provincia o della Regione nel centro storico del capoluogo da destinare a semplici aule studio, con l’obiettivo di portare gli studenti in centro e di offrire finalmente loro spazi nel cuore antico della città. Nello stesso tempo si otterrebbe il risultato anche di fornire nuovi clienti per le attività commerciali del centro, magari favorendo anche, con incentivi di detassazione, l’apertura di nuove attività attinenti l’università e gli studenti, rivalutando i tanti locali sfitti ad oggi nel cuore antico.

Inoltre costituiremo un comitato spontaneo per la creazione della prima mensa per i poveri della città, con l’aiuto delle attività commerciali e di volontari, tenteremo di offrire pasti gratis a chi non dispone neanche del minimo per vivere dignitosamente. Dobbiamo riscoprire il valore di essere e sentirci comunità superando l’assurda cultura egoistica di quei tanti, troppi, che da tempo vivono in questa città occupandosi e preoccupandosi solo del proprio piccolo minuscolo orticello.

Alessandro Galella, Potenza

 Lettera FirmataAless

Ven, 24/08/2012 - 16:56
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