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Inquinamento
e tumori

Il 27 dicembre, a Filiano incontro-dibattito sul tema

Inquinamento <br>e tumori

Patrocinato da Comune, Provincia, San Carlo e Crob di Rionero, Il convegno "Ambiente, inquinamento e rischio oncologico", organizzato dall'associazione culturale La furmicula, ha inteso fare il punto sullo stato attuale di conoscenze su un tema particolarmente attuale e sentito.



Le principali fonti di inquinamento: traffico veicolare e riscaldamento domestico, emissioni industriali, agricoltura e allevamento con l'uso di sostanze chimiche, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Una fonte emergente è costituita dall'uso di fitofarmaci in agricoltura, a causa di sovradosaggi, tempi di decadimento e inquinamento di falde e fiumi. Raggi solari e ossigeno li fanno decadere ma, se piove dopo averli usati, penetrano nel sottosuolo, dove non arrivano i raggi e non c'è ossigeno, e vanno ad inquinare le falde. Particolarmente grave è la situazione relativa ai diserbanti; basti pensare che l'atrazina, vietata in Italia da più di dieci anni, è ancora abbondantemente presente nelle acque padane. Così Masi, professore di ingegneria ambientale presso l'università della Basilicata, che ha concluso: "Se Veronesi sostiene che quello che si mangia incide sul tumore più di quel che si respira, io aggiungo che quello che mangiamo dipende dalla qualità dell'ambiente in cui viene coltivato".


C'è un nesso di causalità tra inquinamento e tumori? Allo stato attuale di studi e di conoscenze non è possibile rispondere in maniera precisa a questa domanda, ha sostenuto la dottoressa Attolico, ematologa del San Carlo di Potenza. Quello che si può dire è che, in presenza di una predisposizione genetica, l'evento finale che scatena l'insorgenza di leucemie e linfomi è più probabilmente di origine ambientale. I fattori in questione sono: radiazioni ionizzanti, campi elettromagnetici, contaminazione delle acque, agenti infettivi. Dannosi anche fumo e alcool. Secondo la dott. Bochicchio dell' IRCCS CROB di Rionero in Vulture, pur occorrendo studi prospettici, l'aumento di alcuni tipi di tumore negli altimi anni, in giovane età, come quello alla mammella, è dovuto a fattori inquinanti quali la diossina, sprigionata dalla bruciatura della plastica.

Mer, 28/12/2011 - 21:33
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